Il crocefisso, io nelle mie classi ce l’ho, è dietro il doppio poster di Darwinhttp://friendfeed.com/4passi
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Quelli che seguono sono brani di interviste agli esclusi del Grande Fratello 10, riuniti in un video della Gialappa’s che impazza su YouTube.
Progetti per il futuro? «Vorrei aprirmi una serie di locali, stare nell’ambito del commercialismo». Personaggi storici preferiti? «A me mi piace Bud Spencer e Terence Hill».
La tua passione? «Di solito faccio viaggi incontinentali. Messico, questi viaggi qua». Se fossi un personaggio storico, chi vorresti essere? «Maldini».
Il tuo motto? «Otto?» Motto. «Morto?». Motto! «Ah, motto. Il mio motto? Normale, come sempre».
Sai chi è il presidente francese? «No. Saccio solo quello italiano. Berlusconi». Sì, ma il presidente della Repubblica chi è? «C’è Berlusconi che è il presidente della Repubblica. Poi c’è il presidente del Consiglio che è Carlo Azeglio Ciampi».
Chi è il presidente della Repubblica Italiana? «Piersilvio Berlusconi». Silvio o Piersilvio? «No, Piersilvio».
Cosa porteresti in un’isola deserta? «I profilattici». In un’isola deserta? «Sì, e poi la compagnia che posso dare agli altri».
Che mestiere fai? «Il barrista». Con quante erre? «Due». Qual è la tua passione? «Faccio bodibidink: sollevo anche sessanta pesi».
Il viaggio più interessante? «L’ondra». Come si scrive in inglese? «L - apostrofo - ONDHON».
Se questi sono gli esclusi, non oso immaginare quelli che hanno preso.
La tesi dell’ “usurpatore straniero alla Casa Bianca” non è solo una leggenda che circola in ambienti dell’estremismo razzista. L’hanno fatta propria esponenti del partito repubblicano, perfino alcuni senatori e deputati. Per non parlare degli agitatori di professione che animano i talkshow di destra. Immaginarsi che effetto fa a quella gente il Premio Nobel. E’ la conferma di un presidente “cosmopolita”, nel senso in cui i nazisti usavano questa parola verso gli ebrei. Spero che i servizi segreti rafforzino le scorte a Obama. E che Iddio lo protegga.Repubblica.it - Blog - Estremo Occidente » Blog Archive » Il presidente “straniero”
“Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull’omosessualità, e quelle di tante altre persone, potevano essere individuate come un reato.”
La Dottoressa Dania, Binettifobia. (via iorejna)
Per come è formulata la Binetti, le mie opinioni su di lei, e quelle di tante altre persone, possono essere individuate come un reato.
Peccato” che il giorno dopo sono venuta a sapere da una parente della vittima, presente al momento dell’aggressione, che la storia non è andata proprio così. Si, c’erano degli aggressori e c’erano delle vittime. Le vittime però sono state dei ragazzi tunisini che non stavano infastidendo nessuno, nonché clienti abituali del bar e pure molto onesti. E gli aggressori sono stati degli italiani che, vuoi mettere l’alcol, vuoi mettere per far colpo sulle ragazze, vuoi mettere per imbecillità, hanno iniziato a infastidire i tunisini. Nel parapiglia generale, quando uno degli italiani ha afferrato uno sgabello per colpire i tunisini che - per evitare storie - stavano lasciando il locale, ha colpito in piena faccia il ragazzo del bar che cercava di riportare, invano, la calma. Adesso mi chiedo: la notizia è stravolta, vittime e carnefici invertiti, nazionalità inventate. Quanto raccontato in malafede e quanto per disinformazione? Estering - Quando la notizia inventata aumenta la xenofobia
Saviano vive blindato da tre anni su disposizione dell’Ucis, l’ufficio che valuta le indicazioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il procuratore aggiunto di Napoli, Federico Cafiero de Raho, coordinatore del pool che indaga sul clan dei Casalesi, dal quale sono partite le minacce a Saviano, commenta: “Stimo molto Pisani, svolge un’attività eccellente e i risultati lo dimostrano. Tuttavia non sono d’accordo: Saviano è enormemente esposto. Ha smosso le coscienze e diffuso una conoscenza che era di pochi, diventando un emblema della lotta alla camorra. Colpire lui significa depotenziarlo. È il testimone di una battaglia civile in cui tanti si riconoscono. C’è un prima e un dopo Gomorra, in Italia”. Il procuratore di Salerno Franco Roberti non commenta il giudizio di Pisani perché, spiega, “non conosco gli elementi su cui si basa. Per quanto risulta a me - aggiunge - Saviano è stato oggettivamente esposto a un grave pericolo che derivava da diversi fattori come l’attacco pronunciato all’udienza del processo Spartacus. E da fonti di polizia giudiziaria era emerso che lo scrittore era a rischio per la sua funzione simbolica e perché il libro, le sue dichiarazioni e i suoi articoli avevano smascherato il vero volto dei Casalesi”. Raffaele Cantone, ex pm oggi in Cassazione, sottolinea: “Premetto che in questa vicenda sono coinvolto in prima persona perché le minacce del processo Spartacus hanno riguardato anche me. Considero Vittorio Pisani uno dei migliori investigatori d’Italia. Ecco perché resto meravigliato dalle sue valutazioni. Non tengono conto di come la situazione di pericolo di Saviano sia stata più volte vagliata e sempre ritenuta molto grave. Gomorra ha fatto compiere un salto di qualità nella lotta alla camorra anche sul piano della consapevolezza dell’opinione pubblica e ha dato molto fastidio alle organizzazioni criminali “Minacce vere, giusta la scorta” i magistrati difendono Saviano - cronaca - Repubblica.it